Ho iniziato a fotografare con la Pellicola (sì, maiuscola !), quando DOVEVI conoscere le regole fondamentali della Fotografia (tempi, diaframmi, profondità di campo…etc..) altrimenti la fotocamera serviva come oggetto di arredamento a casa, oppure ferma-carte in ufficio…Con l’avvento del Digitale la Fotografia ha avuto una maggior diffusione permettendo a tutti di scattare immagini con estrema facilità, senza dover per forza avere quelle conoscenze di base cui accennavo prima. “Conoscenze” , però indispensabili per distinguere una “fotografia” da una “buona fotografia”. La Fotografia Digitale, a mio avviso, è stata “mal recepita” dal cosiddetto “uomo della strada” alimentando ulteriormente il fenomeno italiano della “tuttologia”, che tutti ben conosciamo. Oggi è opinione diffusa che “basta una macchina digitale per essere Fotografi”. Molte aziende si fanno i cosiddetti “cataloghi” in casa magari con una “compatta”. Se è vero che basta una macchina fotografica (digitale o tradizionale) per fare fotografie non è altrettanto vero che il mezzo fotografico ti rende Fotografo; è come dire che “basta” comprarsi una Ferrari per essere pilota….! Quindi è aumentata la “quantità” di foto scattate ma non la “qualità” intesa come “contenuto dell’immagine”; invece di poter FINALMENTE scegliere le foto da conservare, da stampare, la prima considerazione fatta è stata la seguente : ” …finalmente non spendo più niente per fare le foto…”. Se prima , con la pellicola, esisteva come deterrente , il costo del rotolino, dello sviluppo e stampa che ci costringeva a controllare la finestrella che indicava il numero di foto rimanenti, per farci dire “…queste me le conservo per dopo…”, portandoci, quindi, a “pensare” di più prima di scattare, adesso gli scatti sono “a volontà” …tanto non costa niente..!!! Questo, a mio avviso, è un aspetto negativo del Digitale.
Personalmente sono favorevole al Digitale. Gli ultimi apparecchi (professionali) offrono, secondo la mia opinione, una qualità di immagine superiore alla fotografia tradizionale permettendo di effettuare riprese con elevate sensibilità e basso “rumore” (leggi “grana” nella pellicola…). Quindi si può scattare a ISO diversi senza dover utilizzare pellicole diverse, che, in certi casi, ti costringevano a portare corpi-macchina caricati con pellicole a differente sensibilità. Un’altro grande vantaggio è la possibilità di vedere subito lo scatto: questo soprattutto nella fotografia di studio, still-life, industriale, ti permette di risparmiare tempo e soldi rispetto a quando si effettuavano scatti di prova che dovevano essere portati al laboratorio per svilupparli, visionarli ed infine effettuare gli scatti definitivi. Mi auguro, in conclusione, che la Fotografia Digitale continui il suo percorso ma che ci sia anche un “ritorno” alla fotografia “tradizionale” per quanto riguarda i contenuti, la forma , le inquadrature….”l’emozione” del click..!!








